ALIMENTAZIONE E MAL DI TESTA: come "togliersi un peso dalla testa"

19.11.2015 18:07

 

La cefalea è una malattia che si manifesta principalmente come dolore alla testa; si distinguono innanzi tutto: cefalee primarie (senza specifici fattori, cause o malattie che possano aver provocato il mal di testa); cefalee secondarie (conseguenti ad una causa specifica che, se rimossa, farebbe cessare il dolore; per esempio un dente cariato, un tumore, …).Tra le cefalee primarie distinguiamo poi: Emicrania (dolore pulsante), Cefalea muscolo-tensiva (dolore gravatico-costrittivo), Cefalea a grappolo (dolore trafittivo).

Nella maggior parte dei casi, l’emicrania è dovuta a fattori comportamentali, tuttavia, diversi possono essere i cibi considerati responsabili dell’insorgere di emicranie alimentari: i formaggi stagionati, le bevande alcoliche, i sottaceti, i cibi marinati o in scatola, come pesce e crauti, e i frutti come l’avocado, i lamponi e le banane. Gli attacchi di emicrania sono stati ricollegati alla presenza naturale di alcune amine negli alimenti. (sostanze, contenenti azoto). Il rapporto tra amine e mal di testa fu individuato inizialmente nei pazienti sottoposti a terapie inibitorie contro la tubercolosi e anti-depressive ai quali venivano somministrati farmaci a base di monoamine ossidasi (MAO). La funzione di questi enzimi MAO è di metabolizzare le amine potenzialmente nocive prima che si diffondano nel sangue.

Alcuni alimenti possono provocare attacchi emicranici, mentre altri possono prevenirli e persino curarli. Il caffè, ad esempio, può talvolta scacciare una crisi emicranica, ed i cibi ricchi di Magnesio, Calcio, carboidrati complessi e fibre sono stati utilizzati per il trattamento di questa malattia.

Nel 1983, alcuni Ricercatori del Hospital for Sick Children di Londra hanno riportato i risultati delle loro osservazioni condotte su 88 bambini affetti da severe e frequenti crisi emicraniche, che avevano intrapreso una dieta per eliminazione. Di essi, 78 guarirono completamente e 4 migliorarono molto.

Le crisi emicraniche si ripresentavano quando i cibi incriminati venivano aggiunti alla dieta [1].

Negli adulti, tra il 20 e il 50% dei pazienti sperimentano la riduzione o la scomparsa del mal di testa quando vengono ridotti o addirittura eliminati per brevi periodi dalla dieta i cibi responsabili (trigger). Latticini e derivati, cioccolato, uova, agrumi, carne, frumento (pane, pasta, ecc.), noci e nocciole, pomodori, cipolle, mais, mele, banane.

L'erba anti-Emicrania

Il PARTENIO(feverfew) è un'erba il cui nome deriva dal fatto che gli antichi Greci ed in seguito altre popolazioni la utilizzavano come trattamento per la febbre. Studiosi della City of London Migraine Clinic hanno scoperto che il Partenio sarebbe in grado di eliminare circa i due terzi delle crisi emicraniche in un gruppo selezionato di pazienti emicranici, risultato simile all'efficacia di molti farmaci anti-emicranici [2]. Utilizzando le foglie fresche, la dose normale è due o tre foglie al giorno.

E ancora utili a contrastare l’emicrania sono:

  • Zenzero fresco in polvere, (circa 1/4 di cucchiaino), in un bicchiere d'acqua.
  • Il Calcio può aiutare a curare le crisi emicraniche così come a prevenirle. [4,5].
  • Sdraiarsi in una stanza silenziosa e buia e dormire, se possibile. Usare compresse calde o fredde e massaggiare i vasi sanguigni sulle tempie.
  • Biofeedback e agopuntura sono pure risultati utili per molte persone.

È possibile che l’emicrania abbia una componente ereditaria. Alcune persone potrebbero avere una deficienza genetica di enzimi MAO che spiegherebbe l’insorgere dei mal di testa.

Effettuare analisi e test specifici per verificare la presenza di possibili intolleranze alimentari da preferire un test genetico (SCOPRI DI PIU') che è particolarmente importante per i malati di cefalea. Queste, infatti, aggravano ulteriormente sintomi quali fotofobia, lacrimazione oculare, inappetenza, vomito e diuresi profusa.

References

1.      Egger J, Carter CM, Wilson J, Turner MW, Soothill JF Is migraine food allergy? A double-blind controlled trial of oligoantigenic diet treatmentLancet 1983 Oct 15;2(8355):865-9.

2.     Johnson ES, Kadam NP, Hylands DM, Hylands PJ Efficacy of feverfew as prophylactic treatment of migraineBr Med J (Clin Res Ed) 1985 Aug 31;291(6495):569-73.

3.     Murphy JJ, Heptinstall S, Mitchell JR Randomised double-blind placebo-controlled trial of feverfew in migraine preventionLancet 1988 Jul 23;2(8604):189-92.

4.     Thys-Jacobs S Alleviation of migraines with therapeutic vitamin D and calciumHeadache 1994 Nov-Dec;34(10):590-2.

5.     Thys-Jacobs S Vitamin D and calcium in menstrual migraineHeadache 1994 Oct;34(9):544-6.

6.     EUFIC e scienzavegetariana.

7.     Chaytor, J.P.; Crathorne, B and Saxby, M.J. (1975). The Identification and significance of 2-phenyl ethylamine in foods. J. Sci. Fd. Agric. 26 593-598

8.     Harrington, E. (1980) Diet and migraine. Journal of Human Nutrition 34 175-180

9.     Maga, J.A. (1978) Amines in Foods. In CRC Critical Reviews in Food Science and Nutrition. 61 373-403

10.    Rose, F. C. (1991) The pathogenesis of migraine. Journal of the Royal Society of Medicine 84 519-521

11.    Scharff, L and Marcus, D. A. (1999) Chocolate and headache: is there a relationship? In Chocolate and Cocoa. Health and Nutrition. Ed. Knight, I Blackwell Science Ltd. Oxford, pp. 229-239

12.    Smith, T. A. (1980) Amines in Food. Food Chemistry 6 169-200