I BAMBINI E CORRETA RESPIRAZIONE ORALE

03.01.2014 11:06

Sempre più bambini in età scolare respirano abitualemente con la bocca invece che col naso. Si tratta di bambini che passano buona parte dell'anno, soprattutto i mesi autunnali e invernali, in compagnia di patologie cosiddette da raffreddamento
(raffreddori, influenza, otiti, tonsilliti, adenoiditi), e i mesi primaverili spesso in preda a rinosinusiti allergiche.

Il fenomeno della respirazione orale, reso riconoscibile anche da connotati facciali ben precisi che si sviluppano con la crescita del bambino (la cosiddetta "facies adenoidea"), come dicevamo, è sempre più in aumento, parallelamente ad altri fenomeni ad esso associabili, quali le allergie, le intolleranze alimentari e i disturbi neurocognitivi e comportamentali.

Motivo e origine di tale diffusione sono tutti i cambiamenti socio-ambientali che hanno accompagnato l'era industriale, disturbando il fisiologico rapporto tra mamma e neonato, e gettando le basi per un disadattamento psico-neuro-endocrinoimmunitario precoce, di cui la respirazione orale è un sintomo rapido a manifestarsi.

Di tutti questi cambiamenti facciamo qui un riepilogo:

- l'allattamento al seno inferiore ai due anni;
- l'abitudine a cibi molli, cotti e artificiali sin dal primo anno di età;
- l'uso abituale di farmaci sintetici (antibiotici, vaccini ecc) sin dal primo anno di età;
- l'uso abituale di strumenti in grado di deviare e alterare la normale evoluzione della
coordinazione dei muscoli della faccia e della respirazione (ciuccio, biberon);
- l'assenza abituale dei genitori per lavoro e la mancanza di contatto epidermico tra
bambini e genitori, con conseguente origine di sensi di inadeguatezza e d fragilità
dell'io nel bambino;
- la riduzione eccessiva o addirittura l'assenza di contatto con gli stimoli fisici naturali
( raggi solari, vento, terra ecc. ), sia perché i bambini vengono vestiti troppo e con
indumenti sintetici, sia perché nelle grandi città scarseggiano prati dove giocare e aria
pulita da respirare, sia perché le mamme hanno il timore che i bimbi si raffreddino o
si sporchino;
- la riduzione eccessiva fino quasi all'assenza di movimento e di sport nel bambino
moderno;
- la riduzione della qualità vitale dell'aria e dell'acqua nelle grandi città.

Dr. Massimiliano Ciaravolo

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