CERIMONIE E DIETA….UN CONNUBIO "mela-drammatico"

20.09.2014 13:38

Caro Dott. mi aiuti sono disperata, lei mi conosce ormai da tanto e ho davvero bisogno di un suo consiglio.
Nel mese prossimo ho da affrontare quattro cerimonie e tra parenti che si sposano e nipotini che festeggiano il compleanno non so davvero come fare. Ho paura di inficiare i risultati raggiunti.
Cosa devo fare? Cosa devo mangiare, a cosa devo rinunciare?

E’ assidua e consueta la richiesta di aiuto che spesso ci arriva in studio da parte dei nostri pazienti. Nei periodi più caldi o durante l’anno la continua “necessità” di partecipare ad eventi nuziali , battesimi, comunioni o compleanni, crea in chi pratica quotidianamente un regime alimentare corretto una fase comune e passeggera di “ortoressia” : una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari e alla scelta del cibo.
Davanti al più sontuoso dei buffet, la prima idea è sicuramente quella di non voler toccare nulla: CHIMICAMENTE IMPOSSIBILE lottare contro i recettori olfattivi.
L’idea sembra nobile e giusta ,il cavaliere affamato indossa l’armatura del digiuno ed inizia a lottare contro i mulini della fame, avversari fritti che emanano odori entusiasmanti e con voci di sirene Ulissiane continuano a sussurrare il nostro nome. La battaglia è quasi persa e guidati dalla paura di creare imbarazzo tra noi e gli altri e di offendere i novelli sposini…….ci lasciamo andare ad ogni gusto e al più sublime dei piaceri: L’ABBUFFATA.
E allora si inizia dal famoso buffet: tra assaggini vari, prosciutto, mozzarelle, tartine di ogni tipo e colore, fritti di ogni genere, pizzette e rusticini vari e chi ne ha più ne metta, non comprendiamo di aver consumato probabilmente più di un pranzo.
SALA INTERNA finalmente ci sediamo comodi, mangiare in piedi è troppo faticoso: arrivano le prime portate , almeno due primi e due secondi. Segue sorbetto e frutta e per concludere la visione più nobile ed eccelsa: il buffet di dolci, la spada che trafigge definitivamente la nostra piccola ed infelice volontà.
Morta e sepolta è l’armatura del guerriero digiuno, deceduta la convinzione di poter resistere in fino alla fine e toccare e magari gustare, assaporare, sorseggiare il digiuno, il niente, il nulla..
Tutto ciò è semplicemente assurdo, non possiamo vivere con continui disagi, imbarazzi, privazioni ed infine compensazioni e riequilibri.
Il consiglio maestro è: RILASSIAMOCI, RESPRIAMO ED AFFRONTIAMO IL PROBLEMA CON POCHI MA SEMPLICI REGOLE.
ECCO CHE CI VIENE IN SOCCORSO L’IDEA PIU’ FURBA ED INGEGNOSA, IL CAVALLO DI TROIA DI OGNI SITUAZIONE ARDUA E FATICOSA.
Poche e semplici regole che possono in breve tempo risolvere ogni tragedia, componimento teatrale o melodramma.
1 PARTIAMO DAL BUFFET: malgrado davanti a noi ci si presenti ogni ben di dio, optiamo per il male minore. Ai fritti meglio preferire un secondo leggero e rapido da gustare: del prosciutto su un grissino, qualche oliva bianca e nera, una mozzarellina, verdure grigliate private dell’olio, un analcolico.
2 SI PASSA AI PRIMI PIATTI: una volta seduti, meglio saltare l’antipasto e godere magari della prima portata.
Un bel piatto di pasta non ha mai fatto del male a nessuno; tuttavia se i primi piatti dovessero essere due, scegliamo l’opzione più intelligente. Una pasta condita con del pesce rappresenta sicuramente la portata migliore evitando primi conditi con sughi funghi e panna.
3. SI PASSA AL SECONDO PIATTO: anche qui la scelta più sensata tra i due soliti secondi è sicuramente del pesce, evitiamo magari le solite patatine per contorno ed optiamo per una bella insalatona mista per contorno ,condita con pochissimo olio e limone.
4. CE L’ABBIAMO QUASI FATTA, siamo quasi alla fine: arriva il sorbetto, meglio evitare zuccheri semplici e passare alla frutta.
Una portata di frutta possiamo in questo caso anche consumarla: la scelta ricadrà non sulla macedonia fortemente zuccherata ma su una semplice mela ,pera o ananas.
5. ALLA Frutta possiamo sostituire una fettina di torta o un dolce in monoporzione.
6. Il tutto limitando gli alcolici e partecipando di tanto in tanto ai vari balli di gruppo che sicuramente allieteranno la felice giornata.
Il movimento compenserà in questo modo le calorie ingerite.
QUINDI MEGLIO ALZARSI DA TAVOLA.
7. BERE, BERE, BERE contrariamente agli altri giorni, meglio bere acqua durante i pasti, allungando i tempi di digestione e aumentando il senso di sazietà.
GIUNTI FINALMENTE A CASA EVITIAMO DI PORTARE CON NOI LE VARIE RIMANENZE MANGERECCE, DI CONSUMARE NEI GIORNI CHE VERRANNO I DOLCI CONFETTI.
SALTARE LA CENA E’ L’OPZIONE MIGLIORE, MEGLIO OPTARE PER UNA TISANA AL FINOCCHIO E SUBITO A NANNA. L’INDOMANI RIPRENDERE LA DIETA COME DA PRINCIPIO EVITANDO MAGARI CARBOIDRATI A PRANZO E CERCANDO DI COMPENSARE LA FAMOSA RITENZIONE IDRICA CON: VERDURE COTTE, ACQUA E TANTO MOVIMENTO.
Dr. Ciaravolo