IL METABOLISMO VA “COMPRESO” : i geni sono il mezzo, la nutrigenomica il sentiero da esplorare.

27.03.2015 11:18

Un profilo nutrizionale personalizzato per definirsi tale deve tener conto di diversi fattori, primo tra tutti :un’attenta anamnesi.  La raccolta dalla voce diretta del soggetto e/o dei suoi familiari (per esempio i genitori nel caso di un lattante o di un bambino), di tutte quelle informazioni, notizie e sensazioni che possono aiutare lo specialista  a indirizzarsi verso la più completa conoscenza del paziente.

Fondamentali risultano poi le anamnesi nutrizionali: come il paziente mangia.Seguono valutazioni antropometriche, peso e altezza e conoscenza della composizione coporea: volume del grasso, strato di idratazione.

Rispetto a qualche anno fa la scienza ha fatto passi enormi verso la conoscenza di metodiche che consentono agli specialisti del settore di rendere i profili nutrizionali sempre più fedeli alle esigenze del paziente. ED IL METABOLISMO?

TUTTO CONTINUA A PROGREDIRE:  La nutrigenomica è la scienza multidisciplinare che studia l'interazione tra la nutrizione e il DNA, ossia come il cibo che ingeriamo influenza i nostri geni e come la presenza e la funzionalità dei nostri geni possa influenzare il nostro metabolismo.

Le basi genetiche delle risposte metaboliche agli alimenti o a loro componenti, e più in generale alle abitudini alimentari, possono essere l’oggetto di indagini svolte con i pannelli di geni selezionati.

I nostri geni contribuiscono a determinare sensibilità e intolleranze alimentari, risposte endocrine, immunitarie e metaboliche e di tossicità legate all’alimentazione come componente fondamentale di contatto con l’ambiente che ci circonda. In linea con i principi della medicina personalizzata e predittiva, la prospettiva è quella di favorire, in accordo con il nostro corredo genetico, una scelta mirata di come alimentarci e più in generale di come comportarci nella vita di tutti i giorni.

La dieta ideale deve tenere conto delle caratteristiche genetiche individuali, rapportandole all’ambiente in cui si vive: conoscere il nostro assetto genetico ci dà anche l’opportunità di personalizzare programmi di attività fisica e altri comportamenti utili ad ottenere il maggior vantaggio possibile per la nostra salute.

I GENI RAPPRESENTANO LA VERA CHIAVE PER LA COMPRENSIONE DEL NOSTRO METABOLISMO:

dobbiamo partire dall’ analisi genica, in questo modo saremo in grado di modificare ma soprattutto di “personalizzare” davvero la nostra dieta e di modificare le nostre abitudini.  È una questione di esigenze geniche.

FANTASCIENZA ?!

NO TUTTO QUESTO E’ REALTA’: Oggi infatti l’analisi genica consente di valutare:

-Metabolismo dei grassi (come il metabolismo risponde all’assunzione dei grassi)

-Metabolismo degli zuccheri (come il metabolismo risponde all’assunzione dei carboidrati e quale sia la sucettibilità a sviluppare resistenza all’insulina e diabete)

-Sensibilita' al glutine (la capacità o incapacità genica di metabolizzare il glutine- utile a comprendere un’eventuale gluten sensitivity e celiachia)

-Sensibilita' al lattosio (la capacità o incapacità genica di metabolizzare lo zucchero del latte)

-Sensibilita' alla caffeina (la capacità o incapacità genica di metabolizzare la caffeina onde evitare accumulo in circolo del famoso alcaloide sviluppando “caffeinismo”: irrequietezza, agitazione, ansia,eccitazione, insonnia, vampate di calore al viso, aumento della minzione, disturbi gastrointestinali, contrazioni muscolari, un flusso sconnesso di pensiero e di parola, irritabilità, battito cardiaco irregolare o rapido, e agitazione psicomotoria.

I GENI SONO LA VERA CHIAVE PER COMPRENDERE A FONDO IL NOSTRO METABOLISMO.

La comprensione dello stesso ci consentirà una più rapida perdita di peso in termini di grasso corporeo ed un miglioramento netto ed istantaneo dello stato di salute del soggetto.

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Dr. Vincenzo Ciaravolo